Sarà presentato lunedì un evento d’eccezione per la città di Catania. E se una delle più importanti collezioni internazionali quali la Sandretto Re Rebaudengo di Torino decide di scegliere lo stupefacente contesto del Palazzo settecentesco dei Biscari per una sua collettiva è un gran bel segnale: ribadiamo la nostra convinzione che dagli spazi di Arte, Bellezza, Cultura può ripartire il benessere della nostra comunità duramente provata da decenni di criminale sciatteria. Lunedì 20 alle 11.30 nella Sala dell’Auditorium del Palazzo della Cultura, con il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore ala Cultura Barbara Mirabella, sarà la presidente della fondazione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo a presentare una collettiva curata dal catanese Pietro Scammacca che sta già incuriosendo i più raffinati esperti internazionali. 

A firmare l’importante esposizione, altro bel segnale, è un giovanissimo curatore catanese dalle ascendenze impegnative essendo tra gli eredi di alcune delle più importanti famiglie che la bellezza di Catania l’hanno materialmente costruita: i Biscari, i Moncada, gli Scammacca.


Pietro Scammacca, che sarà anche tra i protagonisti dell’edizione 2019 di WonderTime, ha appena 24 anni, studi internazionali al seguito del padre diplomatico di alto rango e una grande passione per il nostro barocco tra le cui mura è cresciuto. Tornato a Catania decide di impegnarsi innanzitutto per convincere la sua grande e variegata famiglia che abita ancora Palazzo Biscari ad imbarcarsi in un’avventura che in tempi come questi sembra una provocazione: trasformare il Palazzo in un vero e proprio “museo vivo”, aprendolo all’Arte Contemporanea con installazioni di alto livello, capaci di suscitare attenzione nel difficile mondo del collezionismo internazionale.

Non è operazione da poco e rappresenta un’iniziativa che ha non solo un notevole valore culturale, ma anche in prospettiva un’interessante strumento per inserire Catania nei circuiti di quel turismo culturale di alto standing dal quale siamo attualmente del tutto esclusi.

E allora perché no, sarà un segno del destino l’impegno di un giovane erede a guardare alla geniale lungimiranza del mitico don Ignazio Paternò Castello, quinto principe di Biscari, il più grande mecenate che questa città abbia conosciuto, per stimolare quanti possono contribuire in ogni modo per riportare Catania a quei fasti: si può fare!

Dall’8 luglio 2019 Palazzo Biscari si apre nuovamente, lo ha già fatto l’anno scorso, alla cultura contemporanea ospitando una selezione di opere d’arte provenienti dalla prestigiosa Collezione Sandretto Re Rebaudengo.

Il progetto, a cura di Ludovico Pratesi e Pietro Scammacca, occuperà due parti del palazzo: un’installazione ambientale dell’artista Alicja Kwade nel Salone delle Feste (aperta fino al 14 agosto 2019) e la mostra collettiva intitolata La stanza analoga negli appartamenti dell’Ala di Levante del palazzo, aperti al pubblico per la prima volta (fino al 7 settembre 2019).

WeltenLinie (2017) di Alicja Kwade è una composizione di specchi e strutture in acciaio che dà vita ad un ambiente abitato da ambigui rispecchiamenti in cui gli oggetti si moltiplicano e sembrano entrare in movimento, trasformando lo spazio in materia temporale.

L’opera è stata prodotta dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione della 57esima Biennale di Venezia.

La sua presentazione nello spazio alchemico del Salone delle Feste di Palazzo Biscari crea legami evocativi con gli interni ornamentali del palazzo ed entra in risonanza con la visione illuminista ed esoterica del suo committente più illustre, Ignazio Paternò Castello, V Principe di Biscari, artefice di un labirinto vegetale che fino alla metà del diciannovesimo secolo serviva da giardino pubblico della città di Catania.

In questo contesto, l’opera diventa una sorta di “macchina barocca” che riconfigura il rapporto dello spettatore con la realtà: in dialogo con gli specchi del Salone delle Feste e i trompe l’oeil che affrescano le pareti, l’installazione di Kwade immerge il visitatore in una percezione caleidoscopica e labirintica.

Gli appartamenti dell’Ala di Levante ospitano la collettiva La stanza analoga che si propone come eco di un particolare ambiente di Palazzo Biscari: la stanza detta “del Don Chisciotte” poiché affrescata con scene raffiguranti le avventure del personaggio picaresco di Cervantes.

La mostra riunisce 17 artisti della Collezione di diverse generazioni, che hanno messo in atto con le loro ricerche una critica della rappresentazione attraverso linguaggi e medium diversi. Ispirandosi a dispositivi narrativi reperibili nel romanzo di Cervantes — come la critica dell’autorevolezza e il concetto di autenticità — le opere esplorano diverse strutture di significato, mettendo in questione la legittimità del sapere e della verità.

Come Don Chisciotte, gli artisti si muovono lungo la linea sottile che separa la realtà dalla finzione: ‘alienati nell’analogia’, diventano ‘i giocatori disordinati dello Stesso e dell’Altro’, per adottare le osservazioni condotte da Michel Foucault sul personaggio di Cervantes.

La sala ‘del Don Chisciotte’ di Palazzo Biscari rimane inaccessibile al visitatore, ma è solamente presente nel suo immaginario come punto di partenza dell’esposizione. Questo distacco crea un’analogia tra lo spazio astratto, ma percepibile della mostra e lo spazio concreto, ma impercettibile, della sala settecentesca.

Nell’ospitare una collezione privata il palazzo si ricollega alla sua storia in quanto ha ospitato a partire dal Diciottesimo Secolo il museo di reperti archeologici, strumenti fisici e rarità naturali appartenenti alla collezione di Ignazio Paternò Castello, V principe di Biscari, che fino allo scorso secolo occupavano gli ambienti del Museo Biscari.

La mostra è accompagnata da un programma didattico curato dal dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo volto alla formazione di un gruppo di studenti dell’Università dei Studi di Catania che diventeranno i mediatori culturali della mostra.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo a Palazzo Biscari

a cura di Ludovico Pratesi e Pietro Scammacca

Installazione ambientale di Alicja Kwade nel Salone delle Feste (08.07.19 – 24.08.19)

Collettiva, La stanza analoga, negli appartamenti dell’Ala di Levante di Palazzo Biscari (08.07.19 – 07.09.19)

Palazzo Biscari, via Museo Biscari, 10 – 95131 – Catania