I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza hanno intercettato la spedizione di un pacco “sospetto”, avvenuta attraverso un inconsapevole corriere merci. Il quantitativo e la qualità della sostanza stupefacente sequestrata, avrebbe fruttato, nella vendita al dettaglio, almeno 300.000 euro di “guadagno”.

Ad attrarre l’attenzione delle Fiamme Gialle la particolare spedizione costituita da una vecchia cassa di legno per vini. L’ispezione del pacco ha fatto scoprire che all’interno c’erano 53 pacchetti, protetti ciascuno da un palloncino colorato e doppiamente avvolti con plastiche sottovuoto. L’analisi qualitativa della sostanza rinvenuta ha fatto emergere che si trattava di hashish, così confezionato con l’evidente intenzione di rendere vani anche eventuali controlli eseguiti da parte di unità cinofile delle Forze di polizia.

Informata la Procura etnea, Gianluca Giarrusso, destinatario del “pacco” è stato tratto in arresto e accompagnato presso il carcere nuovo di Caltagirone.