L’incendio, le cui cause sono ancora da accertare, si è sviluppato nella notte ed ha colpito anche l’interno di un impianto adibito alla selezione di rifiuti riutilizzabili della ditta Sicula Trasporti srl, alla Zona Industriale di Catania, come confermano i Vigili del Fuoco. Ad essere interessata la zona di stoccaggio esterna ai capannoni ed in particolare una macchina per tritare il materiale legnoso. Sul grave evento sono intervenuti il candidato sindaco Salvo Pogliese e la Segreteria della CISL che denunciano per l’ennesima volta lo stato di degrado in cui si trova l’intera zona.

Sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili, una dal distaccamento sud e una dalla Caserma Centrale, con autobotti di rincalzo, autoscala e mezzi per il supporto logistico.

Il rischio, come lamentato anche dalla UGL, è quello della diffusione di agenti tossici nell’aria, divenuta subito irrespirabile.

In conseguenza, lo stabilimento della ST Microelectronics, situato a pochi passi dal luogo dell’incendio, anche per il forte vento, ha dovuto fermare la produzione e le attività per ragioni di sicurezza, e concentrare il personale in sala mensa, come riferito appunto dal rappresentante della Unione Generale del Lavoro.

Sul grave fatto la presa di posizione dell’eurodeputato e candidato sindaco Salvo Pogliese: “L’incendio di stanotte alla zona industriale di Catania ha finito per causare addirittura lo stop alla produzione del sito di una multinazionale. Ancora una volta, l’incuria in cui versa tutta l’area si riflette pesantemente sulla città, mettendo financo a rischio la sicurezza pubblica. Serve al più presto porre in essere un serio programma di riqualificazione dell’intero distretto, al di là delle passerelle ministeriali e dei proclami di facciata. Dei quali, sia detto con fermezza, i catanesi proprio non ne possono più.”

Anche la CISL ha emanato un comunicato a firma di Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, e Piero Nicastro segretario generale della Fim Cisl siciliana : “L’incendio divampato in un capannone della Sicula Trasporti e che ha bloccato le produzioni industriali delle aziende circostanti, compresa la StMicroelectronics, pone ancora l’accento sulla sicurezza e sul recupero della zona industriale catanese. Comune, Città metropolitana e Irsap devono mettersi insieme per organizzare gli interventi che non possono essere più rimandati. Nella cabina di regia del Patto per Catania – sottolinea Attanasio – abbiamo più volte sollecitato la necessità di una conferenza di servizi tra gli enti che hanno competenza sulle aree della zona industriale, il Comune, l’ex Provincia e la Regione, per organizzare e armonizzare gli interventi di bonifica.”

L’incendio divampato in un capannone della Sicula Trasporti e che ha bloccato le produzioni industriali delle aziende circostanti, compresa la StMicroelectronics, pone ancora l’accento sulla sicurezza e sul recupero della zona industriale catanese. Comune, Città metropolitana e Irsap devono mettersi insieme per organizzare gli interventi che non possono essere più rimandati

 

 

Non è la prima volta che roghi di varia natura si verificano alla Zona Industriale di Catania, da anni ormai al totale degrado, malgrado la continua attività e il gran numero di aziende, fabbriche, depositi, stabilimenti e oltre 20000 dipendenti che quotidianamente vi si recano per lavorare.

Una assoluta mancanza di controllo, illuminazione, manutenzione delle strade e delle caditoie, caratterizza quello che dovrebbe essere il “polmone commerciale” di tutta la provincia etnea e che invece è rimasta, fino adesso, solo argomento di dibattito e promesse, rimanendo di fatto terra di nessuno.