Situazione sempre più disastrosa sul fronte della circolazione degli autobus a Catania. Sulle strade catanesi pare ci siano soltanto 37 mezzi, un quarto di quanti ce ne dovrebbero essere di norma. E in più molti di questi non hanno climatizzazione a bordo, nonostante le temperature africane di questi giorni. Il rischio guasti è sempre alto, a causa dell’usura dei vecchi bus in circolazione, con la diminuzione ulteriore del servizio di trasporto su ruote, già mancante di diverse linee soppresse

Giusto un paio di giorni fa l’episodio del malore a bordo, di una signora che a San Giorgio era stata soccorsa dal 118. Ieri poi la comunicazione dell’Amt che ordinava che gli autobus dovessero circolare anche senza impianto di climatizzazione funzionante. Oggi la protezione civile comunale nel frattempo, secondo qualche vice, avrebbe tentato di tamponare l’emergenza con la distribuzione di bottigliette d’acqua ai capolinea, su richiesta dell’Amministrazione, come se bastasse a risolvere la situazione ormai critica.

Con quello che accade, gli utenti potrebbero attendere anche delle ore sotto il sole, alle fermate prima di poter salire su un bus e arrivare a destinazione, probabilmente anche più spossati.

Sudpress ha fatto un giro in città: i bus sono senza climatizzazione e in ritardo anche di 90 minuti, come ci viene confermato dai passeggeri. Della distribuzione d’acqua non c’è traccia, nè alle fermate semplici, nè al capolinea di piazzale Raffaello Sanzio.

Giuseppe Cottone, segretario provinciale Fast – Confsal, afferma: “La soluzione non può certamente essere la distribuzione di qualche bottiglia d’acqua. Alle 8,10 in servizio c’erano solo 37 autobus, sono state soppresse diverse linee come la 536, 538, 431, 1-4, 4-7, 628 e la Brt che dovrebbe avere in giro 8 bus, ne ha solo 1. La situazione deve cambiare, non si può dire che il mezzo deve muoversi anche se non è idoneo a farlo. Ne vanno comprati di nuovi, come da anni si proclama senza poi fare nulla. Dove sono le nuove vetture da acquistare con i soldi dei progetti PON Metro? Come si può resistere un altro anno con un parco rotabile del genere? Io denuncio l’incapacità delle istituzioni di risolvere il problema, che si cerca sempre di bypassare”.

Ancora più duro Giovanni Lo Schiavo, segretario regionale Fast – Confsal: “Le cose nelle ultime settimane sono precipitate a causa del caldo torrido e del fatto che la maggior parte delle vetture sono sprovviste di climatizzatori, a danno del conducente e dei passeggeri. Dovrebbero esserci in giro 150 bus al giorno, ed invece siamo ad una media di 35, che si vanno riducendo ulteriormente. Viene da ridere se si pensa che il problema del caldo possa essere affrontato e risolto con delle bottigliette d’acqua, è vergognoso per una città come Catania”.