C’è attesa per la decisione del giudice Giancarlo Cascino, del Tribunale di Catania, sulla richiesta di archiviazione formulata dal Pm Fabio Regolo, nel procedimento per abuso di ufficio a carico del Sindaco Enzo Bianco e dell’assessore (al tempo dei fatti) Giuseppe Girlando che vede quale persona offesa il geometra Giuseppe Idonea, ex commissario della AMT in liquidazione, licenziato dal sindaco nel gennaio dello scorso anno

La “defenestrazione” allora fece scalpore: Idonea era uno degli uomini più vicini al sindaco, considerato tra i suoi “fedelissimi”, tanto da aver ricevuto da Bianco diversi incarichi di fiducia sin da quello di “curatore” della campagna elettorale del primo cittadino etneo nel 2013. Ancora molti catanesi ricordano la passeggiata sulla vespa, con Idonea alla guida, del neoeletto sindaco per le vie della città, subito dopo la diffusione dei risultati elettorali. Improvvisamente, nel gennaio del 2016, la destituzione del geometra dall’incarico dell’Amt e da tutti gli altri “benefici” a lui riservati e l’allontanamento da Palazzo degli Elefanti, fino a quel momento presidiato da Idonea.

Il Gip si è riservato la decisione al termine dell’udienza che ha visto come primo intervento dell’udienza quello dell’avvocato Christian Petrina, difensore di Idonea. Il legale ha evidenziato una serie di “incongruenze tra le conclusioni del Pm che ha chiesto l’archiviazione per il primo cittadino e il suo ex assessore”, e i risultati delle indagini evidenziati dalla informativa della polizia giudiziaria.

Secondo l’avvocato Petrina, nella condotta di entrambi gli indagati si configurerebbe un abuso d’ufficio con il “dolo intenzionale” richiesto per il tipo di reato, quindi la tesi del pm sarebbe da respingere.

Ciò perché, ha sostenuto il legale dinnanzi al giudice, “non ci sarebbe stato alcun pubblico interesse da tutelare attraverso la rimozione dall’incarico di commissario liquidatore dell’Amt di Idonea, sollevato invece dal ruolo per impedire che con la sua azione potesse depauperare il patrimonio del Comune”.

Il riferimento è chiaramente ai compensi pattuiti con i professionisti di cui l’Amt si avvalse per alcune consulenze e la cui presunta esosità, si parla di oltre un milione di euro, sarebbe alla base della destituzione di Idonea dall’incarico.

L’avvocato ha sostenuto che, in primo luogo, le nomine dei professionisti furono avallate dal Sindaco e in un caso, direttamente effettuate dal primo cittadino, e che i loro compensi furono stabiliti da quest’ultimo che li invitava a mantenersi sotto i minimi tabellari.

Il difensore di Giuseppe Idonea ha sottolineato come i professionisti in quell’occasione cercarono di attenersi al di sotto di tale limite suggerito dallo stesso Bianco.

Il geometra Idonea, attraverso le azioni giudiziarie promosse con l’aiuto dei professionisti e l’avallo del primo cittadino, secondo la difesa, avrebbe salvato anche il patrimonio immobiliare di AMT da una procedura esecutiva, in precedenza rimasta inspiegabilmente senza tutela difensiva, sui terreni all’interno del PUA, per un valore di circa 18 milioni di euro.

L’avvocato Petrina inoltre ha poi fatto presente come “i rapporti col sindaco Bianco si incrinarono, in realtà, dopo un netto rifiuto dell’ex commissario liquidatore ad effettuare, su “consiglio” dell’assessore Girlando, un pagamento per circa trecentomila euro in favore di “Irisbus” che aveva fatto emettere un decreto ingiuntivo dal giudice nei confronti del Comune. “Il debito in questione non risultava iscritto al bilancio dell’azienda e i revisori dei conti interpellati dall’ex commissario liquidatore, diedero parere negativo”, ha concluso l’avvocato.

Successivamente è intervenuto, sempre in difesa di Giuseppe Idonea, il legale Luca Sagneri, che ha segnalato il “comportamento irregolare del Segretario generale Antonina Liotta”, la quale, secondo il difensore, svolse una “intensa campagna di contrasto contro il geometra”. Il tutto mentre l’Avvocato Capo del Comune avrebbe riferito che l’operato di Idonea fosse in regola e che l’ex assessore Girlando l’avrebbe male orientata in merito.

Nel corso dell’udienza sono intervenuti, in difesa del Sindaco Enzo Bianco, anche il professore Giovanni Grasso. Il legale del primo cittadino etneo ha ribadito l’assoluta estraneità del proprio assistito tanto alla vicenda “Irisbus”, quanto alle altre vicende.

Quanto al licenziamento in particolare, l’avvocato Grasso ha ribadito l’assoluta legittimità della rimozione di Idonea, alla luce della normativa che disciplina i poteri del Sindaco in merito alle nomine nelle Partecipate. Il legale del sindaco ha inoltre sottolineato l’assoluta legittimità dell’atto anche alla luce della esosità degli importi liquidati ai professionisti incaricati di impugnare i ruoli e le intimazioni di pagamento di A.M.T. in liquidazione. L’avvocato ha quindi richiesto il rigetto dell’opposizione formulata dalla difesa di Idonea e l’accoglimento della richiesta di archiviazione formulata dalla Procura.

Durante le battute finali è intervenuto anche l’avvocato Carmelo Peluso, in difesa dell’allora assessore Girlando. L’avvocato dell’ex amministratore ha richiamato quanto rilevato dal collega Giovanni Grasso e sottolineato l’assoluta assenza di rapporti fra la vicenda “Irisbus” e la rimozione di Idonea. L’avvocato Peluso ha inoltre evidenziato l’estraneità del proprio assistito alla vicenda attinente la rimozione di Idonea che, secondo lui, sarebbe stata addebitata al Sindaco e all’Assessore Girlando soltanto per ottenere un pronunciamento favorevole in merito ad una vicenda per la quale Idonea è già stato rinviato a giudizio.