Al termine di una articolata e rapidissima attività d’indagine, la Polizia di Stato ha arrestato ad Acireale 5 persone. Si tratta dei catanesi Giuseppe Di Stefano, Umberto Minnella (ai domiciliari) Antonino Pino, Salvatore Faro e Davide Leanza. I reati ipotizzati per tutti sono di furto pluriaggravato, con tanto di rapina in villa, ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania è stata condotta dal personale del Commissariato di Acireale nelle scorse settimane. La pericolosa “banda” era composta da 5 pregiudicati catanesi e dedita alla commissione di furti “in villa”.

La tecnica del gruppo criminale prevedeva di individuare l’obiettivo da colpire, nel caso specifico la casa da svaligiare, e quindi di monitorare la zona, la presenza di persone nelle vicinanze e la possibilità di essere scoperti dalle forze dell’ordine in servizio nel territorio; la scelta ricadeva ovviamente su zone isolate o, comunque, poco abitate.

Le indagini erano iniziate lo scorso 28 marzo, dopo il furto in una villa in zona Guardia Mangano, nel corso della quale i malviventi, a volto coperto, si erano introdotti all’interno della casa, rubando orologi di valore, oltre a giacche costose e svariati gioielli.

Immediatamente era stata intensificata l’attività di monitoraggio del territorio, con agenti in borghese, per individuare i rapinatori, concentrandosi sulle zone periferiche della città, soprattutto di sera e di notte.

Proprio durante questi controlli, i 5 criminali erano stati individuati e fermati a bordo di un’auto di grossa cilindrata, in possesso di cacciaviti, passamontagna e guanti da lavoro, nascosti sotto i sedili.

Dopo aver effettuato una perquisizione domiciliare, nelle abitazioni dei 5 pregiudicati catanesi era stata ritrovata buona parte della refurtiva della rapina del 28 marzo, oltre a 2 computer portatili, rubati invece a febbraio nella zona di Viagrande.