La corte del Tribunale del Riesame di Catania scioglierà la riserva nei prossimi giorni riguardo la richiesta del pm Laura Garufi delle misure cautelari ai domiciliari avanzata per l’ex deputato regionale e marito di Rosaria Giuffrida, una delle adepte del “Santone” Pietro Capuana, Mimmo Rotella. E non solo.Il Tribunale dovrà decidere sulla stessa istanza avanzata anche per il prete Orazio Caputo e l’ex presidente dell’associazione Cultura e Ambiente di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi. Attualmente i tre uomini sono indagati a piede libero e accusati di favoreggiamento nei confronti di Capuana. Per le tre adepte Fabiola Raciti, Katia Concetta Scarpignato e Giuffrida erano stati disposti gli arresti domiciliariIn attesa del secondo incidente probatorio delle vittime, in programma per il 9 novembre al Tribunale di Catania, il pm Laura Garufi ha ripresentato un’istanza di misura cautelare ai domiciliari per gli altri tre indagati dell’inchiesta 12 Apostoli. Richiesta inizialmente rigettata dal Gip.

Secondo i fatti il prete Orazio Caputo avrebbe violato il segreto di confessione svelando a Torrisi, ex presidente dell’associazione, l’esistenza e la natura delle indagini che ad agosto hanno permesso di arrestare il “Santone” con le accuse di molestie sessuali su minori e plagio.

La corte del Tribunale del Riesame di Catania, presieduto da Sebastiano Mignemi, si è riservato la decisione e l’esame della documentazione presentata dal pm Garufi. Il responso è atteso nei prossimi giorni.