La corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza del tribunale della Libertà di Catania che aveva confermato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale, mantenendo la custodia in carcere per Pietro Capuana, 73 anni ritenuto dall’accusa il ‘santone’ della comunità religiosa di Lavina ad Aci Bonaccorsi e i domiciliari per le tre donne con lui indagate. Si tratta, lo ricordiamo, di Rosaria Giuffrida, Fabiola Raciti e Francesca Scarpignato. Lo si apprende dall’Agenzia Giornalistica Italia

I quattro vennero arrestati la scorsa estate poiché Capuana avrebbe abusato di ragazzine allora tra i 13 e i 15 anni, con la scusa di un rapporto “purificatore” e l’aiuto delle tre donne.

Con questo pronunciamento -continua il take d’agenzia- adesso bisognerà attendere le motivazioni di ‘censura’ da parte della Suprema corte che serviranno per un nuovo pronunciamento del tribunale della libertà. A quel punto si discuterà della libertà invocata dal legale di Capuana, l’avvocato Mario Brancato.