lunedì - 23 luglio 2018

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Ordine dei Medici: i consiglieri dimissionari diffidano i “giapponesi” e informano il ministro Grillo

Fibrillazioni in attesa dell'improbabile seduta del "consiglio direttivo che non c'è più" che dovrebbe riunirsi secondo il presidente convocante Massimo Buscema alle 20 di questo 23 luglio. Raggiunti dalla convocazione benché dimissionari, 5 degli ormai ex consiglieri, Rosalia Lo Gerfo, Lucio Di Mauro, Nino Rizzo, Alfio Pennisi ed Emanuele Cosentino hanno inviato una pec contestando diverse violazioni ed informandone il ministro della Salute, la catanese Giulia Grillo. oltre chè l'Autorità di vigilanza sull'Ordine stesso: la lettera integrale...

Ordine dei Medici: Buscema insiste e convoca un “Consiglio Direttivo che non c’è”

Dopo le dimissioni di 10 consiglieri su 17, Massimo Buscema è rimasto con il segretario Riccardo Castorina, il tesoriere Gian Paolo Morcone e gli altri consiglieri-giapponesi Tina Cassibba, Salvatore Curatolo, Antonio Grasso e Nunzio Ezio Campagna. Non avrebbero dovuto fare altro che dimettersi tutti considerato quanto accaduto e convocare nuove elezioni. Invece si riuniscono "d'urgenza" alle 20 di lunedì 23 luglio con ben 16 punti all'ordine del giorno, comprese le "varie ed eventuali". E lo sconcerto tra i medici cresce ogni giorno.

Autonomia siciliana: l’on. Turi Grillo Morassutti interviene nel dibattito aperto dal presidente Musumeci

Riceviamo dall'on. Salvatore Grillo Morassutti, autore del romanzo storico “il delitto Sicilia”, già deputato regionale siciliano, un intervento sulle dichiarazioni del Presidente della Regione Nello Musumeci in merito alla recente sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la riforma delle province e, di fatto, messo in discussione l'autonomia legislativa della Regione Sicilia. È un dibattito da non sottovalutare...

Strepitoso successo del Taormina Film Fest: già al lavoro per l’edizione 2019

È stata una grande prova di professionalità e coraggio quella offerta alla Sicilia dal super team della Videobank capitanata dal general manager Lino Chiechio con l'amministratore unico Maria Guardia Pappalardo. Dopo aver superato mille ostacoli burocratici e vere e proprie aggressioni, sono riusciti in soli 20 giorni a riportare Taormina al centro dell'attenzione del jet set internazionale con una serata conclusiva ricca di star di prima grandezza. Straordinario il lavoro svolto dai direttori artistici Silvia Bizio e Gian Vito Casadonte che, con il capo della comunicazione Fabio Tracuzzi, hanno realizzato un evento finalmente di grande successo e che ha visto nella serata conclusiva, trasmessa in diretta anche da Sudpress e impeccabilmente condotta da Salvo La Rosa, il suo momento clou che apre la strada ad una strepitosa edizione 2019: di questi eventi, fatti bene, con amore e professionalità, ha bisogno la Sicilia per riprendersi il posto che gli spetta, restituendo prestigio alle sue istituzioni e produrre sano e duraturo lavoro per tanti!

Pubbliservizi finisce in dramma: respinto il concordato preventivo si va verso il fallimento

Altra durissima notizia per Catania, devastata da anni di amministrazione scellerata, parolaia, scriteriata. E la notizia è secca: PUBBLISERVIZI NON SI SALVA! Non sono servite le centinaia di migliaia di euro di super consulenze e le promesse spettacolari incautamente applaudite dell'ex sindaco Enzo Bianco per salvare la partecipata della Città Metropolitana con i suoi 400 dipendenti. La sezione fallimentare del Tribunale Fallimentare di Catania ha deciso, nel tardo pomeriggio di venerdì, il rigetto della richiesta di concordato preventivo avanzata ad inizio anno dall'amministratore Silvio Ontario. 

L’osceno video con Enzo Bianco che annunciava ai poveri lavoratori di aver salvato Pubbliservizi: altro che!

Era il 26 settembre 2017 quando l'allora "sindaco metropolitano" Enzo Bianco si produceva nell'ennesima performance che lascerà alla storia di questa disgraziata città. Quanto ne abbiamo scritto denunciando che si stava affogando in promesse ridicole e irresponsabili?   Sappiamo oggi com'è andato a finire questo "salvataggio": non occorre aggiungere nulla!

Il presidente Musumeci contesta la Corte Costituzionale: “Ha offeso il popolo siciliano, ricorriamo in sede sovranazionale”

Il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci da qualche tempo ha incrementato la comunicazione istituzionale, diffondendo suoi videomessaggi a corredo dei più classici comunicati stampa. In questa occasione esprime il suo pensiero in merito alla sentenza della Corte Costituzionale che ha di fatto confermato l'annullamento della riforma delle ex Provincie, provocando serie ripercussioni sul delicato tema dell'autonomia legislativa della Sicilia e per questo motiva annuncia il ricorso alla giurisdizione sovranazionale.

Ennesima aggressione al Vittorio Emanuele: dottoressa presa a sprangate

Nel pomeriggio una paziente pretendeva di essere subito visitata senza neanche passare dal triage ed all'ovvio diniego del sanitario di turno si è armata di un porta flebo tentando di colpire la dottoressa di turno. Il tempestivo intervento di un ausiliario ha evitato il peggio e consentito l'arrivo di 3 volanti della polizia che stanno in questo momento accertando i fatti. Di certo è ormai chiaro che i pronto soccorso sono diventati preda incontrollata di delinquenti e psicotici che mettono a rischio uno dei servizi più essenziali per la comunità. Può essere che non si riesce a trovare una soluzione ragionevole? Ma non è una vergogna per la Regione, le autorità sanitarie ed i responsabili per l'Ordine e la Sicurezza di questa città?

Indagini sull’ODA di Catania: occasione per fare chiarezza

Dell'Opera Diocesana Assistenza di Catania questa testata si occupa da anni, oggi trovano un primo riscontro alcune delle perplessità che hanno coinvolto le gestioni passate. Sullo sfondo, da non dimenticare, centinaia di lavoratori e migliaia di utenti del tutto incolpevoli rispetto a fatti che vanno inquadrati nella loro corretta prospettiva, accertando ovviamente le responsabilità, ma al contempo traendo l'occasione per tirare fuori dalle secche in cui si trovava una delle più importanti organizzazioni assistenziali del paese.

In Sicilia trasporti da quarto mondo: la denuncia dei pendolari sui ritardi ferroviari

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la denuncia ricevuta dal "Comitato Pendolari Siciliani", limitandoci ad aggiungere semplicemente che la gestione dei trasporti da parte delle società concessionarie è una vergogna indegna di una nazione civile, responsabilità di tutte quelle autorità politiche e giudiziarie che non riescono a garantire il rispetto di standard minimi di decenza a fronte di costi spaventosi sopportati da una comunità sempre più umiliata. Questa non è più insopportabile incapacità ma criminale inadeguatezza che deve finire!

Il sindaco Pogliese manda a casa i vertici di AMT, SIDRA, Multiservizi, ASEC e Sostare.

Non intende perdere tempo il neo sindaco nella piena assunzione della responsabilità politica della guida della città dopo i disastri degli ultimi anni. Il primo atto di vero indirizzo è stato compiuto questa mattina con 5 provvedimenti con i quali sono stati dichiarati decaduti i vertici di Multiservizi, Sostare, AMT, Sidra e ASEC, tutte partecipate al 100% dal Comune di Catania. 

Ennesima emergenza rifiuti: Sicula Trasporti limita la sua discarica, ma è pronta al trasporto esterno con una maggiorazione di 70 euro a tonnellata

Non se ne esce: in Sicilia ogni volta che si parla di gestione dei rifiuti viene il mal di testa e più si studia la questione meno si capisce, complicando tanto le carte che alla fine si arriva sempre ad invocare emergenze all'ombra delle quali poi accade di tutto. L'ultimo caso, che scatta proprio questo torrido 19 luglio, riguarda la mega discarica in contrada Grotte San Giorgio gestita dalla Sicula Trasporti della famiglia catanese Leonardi. Il 12 luglio ha comunicato, unilateralmente, di ridurre del 20% i volumi di conferimento nella sua discarica per i comuni autorizzati. Nel frattempo, la stessa società è tra le 4 ad aver aderito alla nuova "soluzione" individuata dal governo regionale: il trasporto fuori dalla regione dei rifiuti con un costo maggiore per i comuni di 70 euro a tonnellata...

Ordine dei Medici di Catania, altri 4 consiglieri dimissionari: Buscema, asserragliato con 6 “giapponesi”, ancora non ha capito

Sono quelle di maggior peso le dimissioni formalizzate questo pomeriggio e che danno il segnale della fine dell'attuale gestione dell'Ordine dei Medici, travolta dalle vicessitudini politico-giudiziarie del presidente Massimo Buscema. A fare il passo indietro per consentirne il necessario rinnovo e provare a tirar fuori dalle polemiche l'importante istituzione sono adesso i consiglieri di matrice universitaria che, con le dimissioni dall'incarico di vice presidente del prof. Antonio Biondi nelle scorse settimane, avevano cercato di porre la soluzione di un ritiro unanime evitando una irresponsabile agonia. Guanto non raccolto ed oggi sono arrivate le dimissioni dal Consiglio dello stesso Biondi con quelle del prof. Sebastiano Ferlito ed i dottori Ettore Panascia e Salvatore Giovanni Vitale. Adesso la quota dei dimissionari è salita a 10, facendo mancare il quorum necessario al funzionamento dell'organo direttivo composto da 17 consiglieri. Inevitabile un umiliante commissariamento nel caso di ulteriore arrocco dei restanti membri che a questo punto dovrebbero chiarire i motivi di tale accanimento per rimanere a quel posto.

In evidenza

Domenica 29 luglio torna in scena al Teatro Antico di Catania “Orfeo – Sulle sponde del fiume Nero”

Alle ore 21 di domenica 29 luglio al Teatro Antico di Catania la rappresentazione scritta e interpretata dall'autore, compositore, cantante, attore e regista catanese, Salvatore Guglielmino con Laura Sfilio nei panni di Euridice e il quartetto d’archi “Bellini”.

Terremoto all’Università: dimesso il Direttore generale con motivazioni da Procura della Repubblica

È giunta a ciel (quasi) sereno, nel tardo pomeriggio di un lunedì già accaldato dalle turbolenze di quanto accade all'Ordine dei Medici (vicenda che si intreccia a quella universitaria), la notizia bomba delle dimissioni del direttore generale Candeloro Bellantoni  che precipitano nuovamente l'ateneo catanese nel caos. Ad un anno esatto dal suo insediamento, Bellantoni si è dimesso avendo dovuto "registrare l'assoluta carenza delle primarie condizioni per portare avanti tale impegno nella necessità di un profondo cambiamento di rotta dell'azione amministrativa." Nel suo anno di mandato il Direttore Bellantoni non è riuscito a chiarire nessuno dei grandi scandali che hanno coinvolto l'Università nei tempi recenti e più volte denunciati da questa testata: dal raddoppio del costo di alcuni appalti per servizi che prima costavano la metà, agli affidamenti in proroga e senza gara, agli 856 mila euro pagati due volte per Torre Biologica, alla transazione da 700 mila euro per le residenze fantasma, alla vicenda di alcune convenzioni. Speriamo ci riesca senza infingimenti e coperture il prossimo DG a cui facciamo gli auguri sin d'ora.

Teatro, il premio Angelo Musco dal 23 luglio a Milo

È stato presentato alla stampa, nei locali del Museo Virtuale di Milo, il XII Premio Nazionale Teatrale e Letterario “Angelo Musco” organizzato dal Comune di Milo e dall’Associazione Culturale Filocomica Sant’Andrea, con il patrocinio della FITA e della Regione Sicilia.

Il tentato omicidio a San Cristoforo per uno scooter riparato male

Sarebbe questo il movente della sparatoria che il 23 giugno scorso ha ferito gravemente il meccanico ventenne Giovanni Vecchio. A sparare, secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Catania, il pregiudicato Alfio Sanfilippo posto adesso in stato di fermo.

“Filumena Marturano” a Milo il 2 agosto nella rivisitazione pluripremiata di Raffaele Furno

Eduardo De Filippo, nel 1946, nella sezione introduttiva al copione di Filumena Marturano così scriveva: “Filumena è pallida, cadaverica, un po’ per la finzione di cui si è fatta protagonista, un po’ per la bufera che inevitabilmente dovrà affrontare, ma non ha paura: è un atteggiamento da belva ferita, pronta a spiccare il salto sull’avversario. Nell’angolo opposto, Domenico Soriano affronta la donna come chi non vede limiti, né ostacoli, pur di far trionfare la sua ragione spezzando la bassezza con cui fu ingannato. Si sente offeso, oltraggiato, colpito in qualche cosa, secondo lui sacro. Sconvolto dall’idea che possa apparire un vinto al cospetto della gente.”

Copertina

Teatro Antico di Taormina: in vendita biglietti per spettacoli non autorizzati

Ci manca solo questa: l'incapacità di controllare e prevenire "operazioni" già avvenute in passato e che distruggono a livello internazionale l'immagine e la reputazione dei più importanti siti turistici e culturali della Sicilia. Cosa succede?

Affaire milionario Mary Poppins: Bianco revoca decisione di Stancanelli…ma “sbaglia” la sentenza

Ormai la categoria "incredibile" di questa testata è stracolma. L'ultima riguarda una stranissima vicenda che vede in ballo la bellezza di ben 107 milioni di euro. E a dirlo sono gli stessi "concessionari", quindi c'è da credergli. Ormai è pazzesco quello che combinano al comune di Catania. Forse persino peggio delle "transazioni" con le quali l'amministrazione Bianco paga nonostante abbia vinto le cause, in questo caso arriva a dichiarare "l'ottemperanza" ad una sentenza che in realtà non c'entra niente con l'atto che revoca, producendo enorme danno alle casse comunali.

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